Breve vademecum per prevenire gli abusi legati alle procedure di abbattimento degli ulivi. La prassi da seguire per segnalare comportamenti illegali.


Nel caso si assista ad abbattimenti volontari (un campanello d'allarme è la presenza di operai al lavoro non appartenenti all'ARIF) si deve prontamente:

1. geolocalizzare la zona interessata dagli abbattimenti;

2. riprendere con video o riproduzioni fotografiche le operazioni in corso;

3. accertarsi che non esista una procedura di abbattimento autorizzata. Su questa pagina si possono rinvenire le determine di abbattimento: http://sit.puglia.it/portal/portale_gestione_agricoltura/Documenti/determine o sull'albo pretorio del Comune in cui avviene l'abbattimento;

4. informare immediatamente i Carabinieri forestali al numero 112 oppure 800253608;

5. scrivere un breve racconto dei fatti, indicando: dove ci si trovava (e inserendo le coordinate geografiche ottenute dalla geolocalizzazione), quanti alberi (anche indicativamente) sono interessati dagli espianti, data e ora dell'intervento e altre descrizioni utili (quanti operai, nome della ditta in caso di loghi o scritte sui mezzi, ecc.);

6. preparare un esposto con il suddetto racconto dei fatti (secondo il modello che si fornirà), al quale allegare le foto e/o i video ripresi, da firmare e inoltrare alla Procura competente per territorio;

7. inviare il contenuto dell'esposto per conoscenza al Prefetto di competenza e all'Osservatorio fitosanitario regionale via PEC all'indirizzo osservatoriofitosanitario.regione@pec.rupar.puglia.it.

8. preparare una denuncia da inviare alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, con il suddetto racconto dei fatti (secondo il modello che si fornirà), alla quale allegare le foto e/o i video ripresi, da inviare alla seguente email certificata: mbac-sabap-le@mailcert.beniculturali.it.



Eventi:

Contro le eradicazioni forzate e la rigenerazione del paesaggio

Eventi
31 Marzo: sit in P.za S. Oronzo Lecce

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Eventi
30/03: salvaguardia degli ulivi, Ostuni

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ulivi secolari dati alle fiamme... atti criminali

E per le associazioni di categoria “la colpa è della burocrazia” e non dei criminali! In questi giorni nel Salento stanno bruciando gli olivi (e hanno continuato a farlo anche sotto la pioggia): centinaia di giganti secolari divorati dalle fiamme!    Leggi tutto

denuncia no tap brindisi abbattimenti in zona infetta brindisi e parco di serranova

Sospendere gli abbattimenti  in tutte le zone dichiarate a vincolo paesaggistico di competenza nazionale.    Leggi tutto

dati degli ultimi monitoraggi smentiscono l’idea dell’epidemia

l’1% di piante infette nella zona di contenimento e il 2,5% nella zona infetta!! E, intanto, spunta la notizia di un olivo infetto a Corato noto almeno dal 2016!: Leggi tutto

LE CURE CHE FUNZIONANO:

Pic
Progetto SILECC
Progetto 1

Un campione di 84 di olivi è stato suddiviso in tre gruppi, per essere sottoposto a tre distinte modalità di intervento. Alla fine della sperimentazione  ha constatato che una buona parte degli arbusti ricomincia a vegetare.“

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CREA - Scortichini
Progetto 2

Un «aerosol» a base di zinco, rame e acido citrico sulle chiome degli ulivi infetti per abbattere la presenza di Xylella fastidiosa, il risultato di uno studio durato tre anni, condotto dal Crea

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Altre cure
Progetto 3

Potatura,  ferite trattate con solfato di rame,  sovescio con mugnuli e favino, fertilizzante a base di letame bovino fresco fermentato con aggiunta di cenere, lievito, saccarosio e siero di latte.

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