11/03: Contro il Decreto Xylella

11 marzo 2020

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‌  Mentre l’Italia e il Consiglio del Ministri è totalmente impegnato contro il coronavirus, il 6 marzo i Ministri dell’Agricoltura Teresa Bellanova, il Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano e il Ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli firmano il Decreto interministeriale n. 2484, del 6 marzo 2020, con cui è stato approvato il "Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia". Solo due giorni dopo esce il DCPM 9 marzo Conte con gli spostamenti limitati in tutta Italia.

 Ma né la Bellanova, né Provenzano, né Patuanelli annunciano l’accordo per i 300 milioni da accordare per l’emergenza Xylella… eppure sarebbe stato un grosso risultato in termini elettorali... Nessun media ne parla e solo oggi Coldiretti pubblica la news in modo trionfale sul Quotidiano: siamo in mano al boia… 

Il Decreto Interministeriale apre la strada agli organi competenti, cioè Ministero e Regione e comitato fitosanitario della comunità europea, per emanare come Organi di Controllo, tutta la procedura. 

Cosa non ci convince e ci fa arrabbiare: 

- art.1. “piano di rigenerazione olivicola della Puglia, di seguito Piano”… Partiamo male già dai presupposti: ci vorrebbe un “piano di salvaguardia olivicola della Puglia”, per l’interesse dei produttori, dell’industria agroalimentare e turistica del Salento e dei nostri interessi locali…

 - art. 2. Le risorse sono distribuite in modo fantasioso a favore di certi interessi: solo nella zona infetta, escludendo le zone di contenimento e cuscinetto: perciò la zona di “nuova ex contenimento” che riguarda i Comuni ricadenti nella zona infetta: nei Comuni infetti di Brindisi, San Marzano, San Michele Salentino, Francavilla Fontana, Carovigno, Latiano, San Vito dei Normanni, Carosino, parte dei Comini di Ostuni e Cisternino....Queste zone perché non sono inserite nel Decreto, essendo zone infette? Concessi 5 milioni di euro ad ARIF…. 

- Art. 4: per la rimozione piante disseccate concessi 20 milioni di euro: intanto l’ulivo è una siepe e non dissecca mai, comunque se ci sono secondo ColDiretti 11 milioni di piante esiccate, diviso 20 milioni di contributo, sono euro due a pianta,… “al netto del ricavo della vendita del legname”… cioè nullo… anzi, ci rimetto…. 

- Art. 6: per il reimpianto solo di leccino e favolosa, 40 milioni di euro, senza vincoli paesaggistici… , e Serranova, Galesano e altri siti storici?

- Art. 7: Riconversione verso altre colture: 25 milioni… e la legge sul paesaggio??? Piantimo kiwi, mango e banani?

- Art. 8: salvaguardia ulivi secolari: “per salvaguardare il patrimonio olivicolo a carattere monumentale e storico pugliese”  si considerano innesto e sovrainnesto di cultivar… Siamo all’assurdo… per salvaguardare i monumentali, li sovrainnestiamo, non li salviamo…. "solo ulivi monumentali censiti", ma neanche nel Parco degli Ulivi Monumentali di Torre Guaceto - Serranova gli ulivi sono censiti... Li abbiamo visti censiti con l'etichetta della Regione solo nel Parco di Rauccio....  5 milioni di euro 

- Art. 9: alle aziende grosse diamo 120 milioni per espianto/reimpianto

- Art. 10: ai frantoi 35 milioni di euro 

- Art. 17: “per accelerare il rilancio… incentivare l’accorpamento fondiario nelle aree dove la frammentazione della proprietà rappresenta un limite allo sviluppo…” siamo ancora in democrazia? I piccoli proprietari devono sparire...

- E tutto in base al decremento della produzione di olive rispetto al quantitativo annata 2012-2013… 

Gli Enti per il controllo devono istituire le norme attuative, e tutto passa dall’AGEA, fallimentare società statale che ha mal gestito tutta l’agricoltura italiana, dagli scandali delle quote latte agli abusi sui fondi comunitari. Siamo sicuramente rassicurati guardando l’allegato 1 sulla determinazione dell’aiuto concepibile in base al quantitativo rispetto al valore medio tenuto conto della capacità lavorativa del beneficiario…. Che cavolo vuol dire????

Ma io, laureato in Economia potrei da solo istituire una domanda per un ettaro di uliveto? Devo rivolgermi alle associazioni di categoria per istruire la pratica in modo giusto e loro giustamente si prendono il 15% del contributo. Faccio due calcoli: 300 milioni per il 15% uguale a …. 

Ci guadagnano solo loro, visto che: 

- Abbattere un albero mi costa almeno 7 euro 

- La legna che ci ricavo è esclusa dal finanziamento (vedi art. 4)

 - Reimpiantare mi costa…. E FS17 vuole un sacco di acqua… che non abbiamo: serve un pozzo artesiano, altri 15 mila euro…

 - Posso mettere pesche, ma sappiamo come è andata a finire gli ultimi decenni con la distruzione per sovraproduzione… 

- Che faccio allora? Curo i miei ulivi come si deve e salvaguardo ambiente, territorio, turismo e clima. 

- Nessun contributo per le giornate perse dai braccianti agricoli di queste stagioni

- Nessun contributo per i lavori di potatura, salvaguardia, rigenerazione e fertilizzazione bio dei terreni  

- nessun contributo per la rigenerazione biologica e salvaguardia e sperimentazioni di riforma dei terreni colpiti da Xylella, anche con risultati positivi...

SalviAmo gli ulivi